
2016, Olio su tela, 80 x 60 cm
Un bicchiere antropomorfo, con l’orlo spezzato, impugna un frammento di sé e trafigge una ciliegia. Un’altra giace già a terra, una terza è ancora intatta; una quarta si nasconde dietro una bottiglia che, con gesto ammonitore, sembra richiamare il bicchiere. Accanto, un’arancia fa uno sberleffo, protetta dal corpo della bottiglia.
La scena suggerisce una lettura immediata: il bicchiere appare l’aggressore. Ma il suo corpo è ferito e l’arma è un frammento della propria rottura. Non sappiamo che cosa abbia preceduto l’azione, né se stia attaccando o reagendo.
Il titolo, In-Difesa, attraverso il trattino mantiene aperte due possibilità: essere in difesa ed essere indifesa. Il giudizio resta sospeso.