Ricerca

La mia ricerca nasce dall’osservazione della realtà e dalla necessità di trovarne una forma essenziale.

Il disegno è il momento in cui il pensiero si precisa. Serve a verificare l’immagine, a eliminarne gli elementi superflui e a conservare soltanto ciò che è necessario.

Nel tempo figure, oggetti, forme naturali, geometrie, parole, numeri e simboli sono entrati nel lavoro non come temi separati, ma come strumenti diversi della stessa ricerca.

Con Codici questa riflessione si è estesa ai sistemi attraverso i quali rappresentiamo la realtà. Un’immagine, una forma geometrica, una parola, una formula o un simbolo possono riferirsi alla stessa cosa, ma ciascuno ne restituisce soltanto un aspetto.

La realtà è troppo complessa perché un solo linguaggio possa descriverla interamente. Il codice cambia; la realtà rimane.
La ricerca procede mettendo continuamente in discussione le forme già raggiunte, senza trasformarle in una formula da ripetere.

Natura Viva

Natura Viva nasce dal rovesciamento della tradizionale natura morta. Frutti, recipienti, oggetti e figure femminili cessano di essere presenze immobili e assumono occhi, arti, gesti, intenzioni. Entrano in relazione fra loro, diventano protagonisti di situazioni nelle quali ciò che appartiene al quotidiano acquista improvvisamente un comportamento autonomo.

L’apparenza è spesso giocosa e ironica, ma la leggerezza dell’immagine non coincide con l’innocenza della scena. Queste presenze possono essere ferite, minacciate, aggressive o indifese; possono proteggersi, attaccare, esporsi al pericolo. Un coltello può essere strumento di trasformazione, ma anche annuncio di una possibile fine. La stessa azione può cambiare significato secondo il punto da cui viene osservata.

La vita, in queste opere, non è una semplice animazione degli oggetti. È soprattutto possibilità di mutamento. Ciò che vive cambia stato, forma e funzione: un frutto può diventare figura, una figura può assumere la natura di un frutto, un recipiente può acquistare un comportamento, ciò che viene tagliato o trasformato può continuare a esistere in una condizione diversa.

Natura Viva costruisce così un mondo nel quale le distinzioni tra essere umano, oggetto e forma naturale diventano instabili. Anche la figura femminile entra pienamente in questo processo di trasformazione, senza costituire un tema separato.
Il titolo indica proprio questo spostamento: non una natura fissata e immobile, ma una realtà che agisce, cambia e continua a sottrarsi a una definizione definitiva.

Codici

Codici nasce dalla riflessione sui diversi sistemi attraverso i quali rappresentiamo la realtà. Un oggetto, una figura o una forma possono essere riconosciuti attraverso un’immagine, ricondotti a una geometria, espressi da una formula, nominati da una parola o indicati da un numero o da un simbolo.

Questi linguaggi non coincidono con ciò che descrivono. Ognuno seleziona alcuni aspetti della realtà e ne lascia altri fuori. Una sfera può essere vista come forma, riconosciuta in un oggetto, descritta attraverso una formula matematica: ciascun codice fornisce informazioni diverse, ma nessuno, da solo, esaurisce ciò che rappresenta.

La presenza di formule, lettere, simboli chimici, numeri e geometrie non introduce quindi un linguaggio estraneo alla pittura. Sono altri modi di costruire e trasmettere conoscenza, messi sullo stesso piano dell’immagine figurativa.

Quando il significato di un codice non è più accessibile, il segno può ridursi per noi a pura forma. Una formula che non sappiamo interpretare, una scrittura che non sappiamo leggere, un simbolo di cui abbiamo perduto la chiave continuano tuttavia a rimandare a qualcosa che esiste indipendentemente dalla nostra capacità di comprenderlo.

La ricerca mette così in relazione sistemi differenti senza stabilire una gerarchia tra essi. La realtà può essere osservata da più punti di accesso, e ogni passaggio da un codice all’altro ne modifica la rappresentazione senza modificarne necessariamente la sostanza.

Con il tempo, Codici ha smesso di essere soltanto un nucleo distinto della ricerca ed è diventato un modo di interrogare anche temi già presenti nel lavoro. Figure femminili, oggetti, forme naturali e identità possono essere attraversati da parole, numeri, geometrie e simboli, entrando nello stesso sistema di relazioni.

La realtà è troppo complessa perché un solo codice possa descriverla nella sua interezza. Il codice cambia; la realtà rimane.